Acquistato da un’azienda Trentina lo storico hotel «Passo san Giovanni»

Guida al saldo Imu: tutto sul pagamento di dicembre 2023

Picco degli Npl nel 2023: cosa sono e come possono diventare un’opportunità

Download
NOMISMA - OSSERVATORIO SUL MERCATO IMMOBILIARE
3° rapporto 22 novembre 2023
highlights_3_rapporto_immobiliare_2023NO
Documento Adobe Acrobat 331.9 KB
Download
Approfondimento Circolare legale n. 15 del 14 novembre 2023
Gli annunci di vendita e locazione di immobili senza indicazioni sull'efficienza energetica
Circolare legale_n. 15_2023 Annunci di v
Documento Adobe Acrobat 102.0 KB

Nel 2024 il mercato immobiliare in Europa si risolleverà grazie al nuovo

Obbligo certificazione energetica per annunci immobiliari

Il certificato APE (acronimo di Attestato di Prestazione Energetica) è sempre obbligatorio nel caso di vendita, affitto o donazione di un immobile e deve essere allegato all’atto di vendita o al contratto di affitto. Senza la certificazione energetica, il notaio non può procedere con la redazione dell’atto e con il rogito. Annunci di vendita o affitto; edifici di nuova costruzione al termine dei lavori; riqualificazione energetica; ristrutturazioni importanti.

L’obbligo del certificato APE è dato dal fatto che si tratta di un documento molto importante in quanto consente di capire il livello di efficienza energetica di un immobile, i suoi consumi energetici in termini di energia elettrica e gas necessari.

Obbligo certificato APE per gli Edifici pubblici

Gli edifici pubblici con una superficie di oltre 250 m² destinati a uso pubblico hanno l’obbligo di essere dotati di certificazione energetica. Quando un edificio supera i 500 m², come ad esempio le scuole, il certificato APE deve essere esposto all’ingresso.

Quando il certificato APE non è obbligatorio? Ecco quali sono le eccezioni

In alcuni casi il certificato energetico APE non è obbligatorio. Tra le eccezioni ci sono particolari immobili esenti dalla certificazione, tra cui:

  • edifici industriali e artigianali
  • edifici rurali e agricoli che non sono dotati di impianti di climatizzazione
  • fabbricati isolati dotati di una superficie totale inferiore a 50 m²
  • edifici nei quali non è previsto un sistema tecnico di riscaldamento/climatizzazione, come ad esempio le cantine, i garage o i depositi
  • edifici ad uso religioso
  • ruderi o scheletri strutturali

Ti serve l’Attestato di Prestazione Energetica?

Certificati energetici partono le multe

Da Milano a Salerno, sbarcano in Italia i «serviced apartment» di limehome

Casa, i grandi centri urbani ritrovano l’appeal nel post Covid

Superbonus, pronte istruzioni dell'Agenzia delle entrate: domande dal 2 ottobre

Servono 600mila case e va rifinanziato il fondo morosità incolpevole

Bonus Prima Casa per gli Under 36: le novità del 2023/2024

Risparmi con il Bonus Prima Casa Under 36: I beneficiari del Bonus Prima Casa Under 36 possono risparmiare considerevolmente sui costi associati all’acquisto di una casa. Rispetto a chi non può usufruire di queste agevolazioni, è possibile risparmiare quasi 130 euro sulla rata mensile, rendendo l’acquisto della prima casa più accessibile per i giovani acquirenti.

In conclusione, il Bonus Prima Casa Under 36 offre una serie di vantaggi significativi per i giovani acquirenti di immobili, con agevolazioni fiscali e accesso facilitato al credito. La sua proroga fino al 31 dicembre 2023 rappresenta un’opportunità preziosa per coloro che desiderano diventare proprietari della loro prima casa.

Fonte: IMMOBILLION POST

Quotazioni immobiliari nella provincia di Trento

Mercato degli affitti per studenti: i prezzi salgono alle stelle

Cessione del Credito: Poste Italiane riapre le porte al SuperBonus 110%

Cerco affitto a Rovereto

La BCE ha deciso di alzare i tassi di interesse in misura così significativa anche perché prevede che l'inflazione resti alta nei prossimi anni (in media 5,5 per cento nel 2023 e 2,3 per cento nel 2024). Si tratta di livelli di aumento dei prezzi che sono superiori all'obiettivo della BCE del 2 per cento.

Tassi sui mutui: ecco le previsioni di medio termine

Rendimenti case ai massimi degli ultimi 4 anni. La mappa delle province

Appartamento all'asta a Riva del Garda

Abuso edilizio: come mettersi in regola senza spendere nulla

Stanziati tre milioni di euro per giovani coppie under 36

A cosa serve la caparra?

La caparra dei contratti immobiliari è una somma versata dal compratore nelle fasi iniziali dell’acquisto di una casa per bloccare l’immobile. Essa ha radici nel diritto Romano oggi tradotte dall’attuale Giurisprudenza che ne ha mantenuto le caratteristiche di base.

Serve anche a quantificare il danno da inadempienza. Regola, infatti, la somma che il compratore perde o che il venditore incassa se la controparte si ritira. Devi quindi bilanciare la somma per avere il doppio effetto:

  • Blindare la compravendita
  • Evitare danni sproporzionati in caso di problemi.

I tipi di caparra acquisto casa

 

Esistono diversi tipi di caparra ognuno con diversi risvolti e conseguenze per gli attori della compravendita. Vediamo i tre principali e quelli più comuni nel mercato.

Case, le agenzie vendono gli immobili nella metà del tempo di un privato

Mercato immobiliare, forte calo in Trentino: compravendite -11% nel primo trimestre 2023

Case green: cosa accadrà al mercato immobiliare in Italia?

Case green: cosa accadrà al mercato immobiliare in Italia?

Ingenti spese in vista per proprietari ma anche affittuari. La normativa sulle case green prevede che entro il 1° gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali debbano raggiungere la classe energetica E, ed entro il 2033 la classe D, per arrivare a zero emissioni nel 2050. Quale potrebbe essere l’impatto su affitti e mutui?

opo l’approvazione della nuova disposizione europea per l’efficienza energetica degli immobili che cosa succede? Secondo un sondaggio effettuato da MutuiOnline.it, nonostante un aumento dei costi del 25% per l’impennata dei tassi, il numero dei mutui green nel 2022 è cresciuto del 324%. Ma dopo il via libera della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo alla nuova disposizione, in attesa della sessione plenaria prevista per questo marzo, quale direzione potrebbe prendere il settore immobiliare? Abbiamo fatto un’analisi dei possibili scenari che potrebbero presentarsi.

Leggi anche: Per acquistare una casa Casavo apre al servizio mutuo

Che cosa cambierà?

La direttiva europea già discussa e approvata in Commissione al Parlamento Europeo potrebbe avere un grande impatto sul mercato immobiliare nei prossimi anni. Nello specifico, la normativa sulle “case green” prevede che entro il 1° gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali debbano raggiungere la classe energetica E, ed entro il 2033 la classe D, per arrivare a zero emissioni nel 2050. La norma ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra provenienti dal settore immobiliare che, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel 2020 causava il 35% delle emissioni in Europa tra combustibili fossili, elettricità e riscaldamento. Oggi in Italia ci sono 9,8 milioni di edifici – il 78% del totale – in classe energetica E; circa 27 milioni di abitazioni residenziali (secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it). Stimando una spesa per famiglia  – ad abitazione – di 20mila euro, il costo complessivo di questa manovra sarebbe di 540 miliardi di euro (pari a circa 20 finanziarie), ed entro il 2033 bisognerebbe ristrutturare 7.400 case al giorno. Per il momento, sarebbero esclusi dalla normativa i palazzi catalogati come beni culturali, quelli all’interno dei centri storici o che potrebbero subire una diminuzione del valore architettonico, le seconde case e gli edifici di culto. Le possibili sanzioni per chi non rispetta le normative saranno a discrezione dei governi dei singoli paesi, ma è indubbio che si andrà incontro a una perdita notevole di valore degli immobili che non rientrano in queste classi energetiche.

«In quest’ottica, esistono i cosiddetti “mutui green”, che consentono di risparmiare 10 punti base sul tasso, a patto di avere come finalità l’acquisto o la riqualificazione di immobili ad alta efficienza energetica – ha affermato Alessio Santarelli, direttore generale della Divisione Broking del Gruppo MutuiOnline e ad di MutuiOnline s.p.a. -Nonostante le richieste per questa tipologia di mutui siano cresciute molto negli ultimi mesi, per le banche non sempre è possibile distinguere la motivazione del finanziamento, oltre a non garantire la certezza del salto energetico a fine lavori, e questo rappresenta di certo un ostacolo da superare». Come potrebbe essere, dunque, il panorama futuro del settore immobiliare?

Cosa sono le case green?

“Prima di tutto resta da capire come verrà messa a terra la normativa – spiega Nicoletta Papucci, direttore marketing di MutuiOnline.it – La distribuzione degli immobili in Italia è più o meno simile a quella europea non considerando il Nord Europa. Pertanto, ci si aspetta che la normativa tenga conto di queste caratteristiche senza dover obbligare a intervenire sugli immobili residenziali perché le tempistiche sarebbero troppo strette”.

Nicoletta Papucci, MutuiOnline

La normativa avrà, quindi, un impatto su tutti quegli immobili che non sono esclusi, ma sarà effettivamente data la possibilità a tutti quei proprietari di case singole e immobili di poter effettuare le modifiche necessarie nei tempi prefissati? “Il vero rischio in cui si potrebbe incorrere è quello di creare una disuguaglianza molto forte tra coloro che avranno la possibilità di ristrutturare gli immobili e metterli in affitto e quelli che non potranno farlo – continua la direttrice – Se la normativa, dunque, venisse messa a terra così come è adesso, potrebbe essere interessante calcolare il costo di questo intervento per un immobile in affitto. Prendiamo, ad esempio, un appartamento a Milano a 1.500 euro al mese; 18.000 euro all’anno. A fronte dei costi che si dovrebbero sostenere a queste condizioni, i costi dell’affitto aumenterebbero circa del 5%; 900 euro in più all’anno. Si deve, inoltre, tenere ben presente la differenza tra città e città. Firenze, ad esempio, risulta tra quelle su cui la normativa potrebbe risultare più impattante perché si tratta di una città d’arte, dove il mercato immobiliare degli affitti è a breve termine e gli edifici sono stati costruiti in gran parte prima degli anni ’60. Idem per quanto riguarda certe zone e centri turistici”.

Anche se lo scenario è ancora in fase di definizione, si respira un’aria di preoccupazione soprattutto da parte di coloro che questi costi non potranno sostenerli.

Prima casa

PROROGATA NUOVAMENTE LA SOSPENSIONE DEI TERMINI PRIMA CASA: l'art. 3 comma 10-quinquies del Decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito nella Legge 24 febbraio 2023, n. 14 (G.U. 27 febbraio 2023, n. 49), ha sospeso nuovamente i termini relativi alle agevolazioni prima casa. Complessivamente, sulla base della normativa ad oggi in vigore, la sospensione dei termini vale dal 23 febbraio 2020 al 30 ottobre 2023 (riprenderanno a decorrere dal 31.10.2023). La sospensione riguarda: 

- il termine di 18 mesi entro il quale trasferire la residenza nel Comune ove è situato l’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa;

- il termine di 1 anno per il riacquisto di immobile, da adibire ad abitazione principale, al fine di evitare la decadenza dal beneficio, in caso di cessione infraquinquennale dell'immobile acquistato con le agevolazioni prima casa;

- il termine di 1 anno per la rivendita dell’immobile agevolato, ove sia stato acquistato altro immobile con il beneficio prima casa (ai sensi dell’art. 1 della tariffa parte prima allegata al DPR 131 1986, nota II bis, comma 4bis);

- il termine di 1 anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con il regime agevolato per il riconoscimento del credito di imposta di cui all’art. 7 L. 448/1998 in caso di riacquisto di altro immobile agevolato.

Crollo dei mutui in Trentino

Download
ASSICURAZIONE PER BONUS 110
Super Bonus Protetto_Scheda_prodotto.pdf
Documento Adobe Acrobat 216.2 KB

Efficienza energetica, lavori obbligati prima di vendere una casa "colabrodo"? La Ue frena: decidono gli Stati

Vendere casa prima di 5 anni dall’acquisto: possibilità e rischi

Bilocale ottimo stato, terzo piano, Borgo Sacco, Rovereto, ottimo investimento, resa 5%

Download
IMMOBILI E BONUS FISCALI 2023
Guida pratica alle agevolazioni fiscali per interventi di rigenerazione del patrimonio
ImmobiliBonusFiscali2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 2.5 MB