Vendere una casa ereditata

Vendere una casa ereditata i passaggi principali da eseguire:

1. Dichiarazione di successione: il primo passo è presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate entro un anno dalla morte del proprietario.

2. Pagamento delle imposte: oltre alla dichiarazione è necessario pagare le imposte legate all'immobile ereditato. 

3. Serve la voltura catastale, entro 30 giorni dalla dichiarazione di successione, bisogna effettuare la voltura catastale, aggiornando così i dati dell'intestatario/i dell'immobile presso il Catasto. Questa operazione è fondamentale per assicurare che il nome degli eredi risultino registrati come nuovi proprietari.

4. Bisogna formalizzare l'accettazione dell'eredità, per vendere l'immobile ereditato anche se hai presentato la dichiarazione di successione.

5. Trascrivere l'accettazione dell'eredità. Solo con la trascrizione l'accettazione diventa ufficiale e gli eredi possono disporre della proprietà. Questo passaggio è cruciale per la vendita e senza di esso il rogito non si può fare.

Questi sono i passaggi chiave per la vendita di una casa ereditata.

 

Documenti per vendere casa ereditata

Per vendere una casa ereditata bisogna avere tutta la documentazione in regola.

Il primo documento è la dichiarazione di successione che deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro un anno dal decesso del precedente proprietario. Questo documento notifica il trasferimento dell'immobile agli eredi e determina l'ammontare delle tasse sull'eredità.

Dopo aver presentato la dichiarazione, occorre eseguire la voltura catastale entro 30 giorni per aggiornare il nome del nuovo proprietario presso il Catasto.

Altro passaggio importante è l'accettazione dell'eredità, che può avvenire in due modi:

  • accettazione espressa: con una dichiarazione formale davanti a un pubblico ufficiale;
  • accettazione tacita: quando l'erede compie atti che indicano la volontà di accettare l'eredità come la vendita.

Per finalizzare la vendita è necessario trascrivere l'accettazione dell'eredità presso i registri immobiliari. Questa trascrizione certifica che l'immobile è passato dal defunto all'erede e consente di procedere con il rogito.

 

Al rogito portare il certificato di morte del defunto e l'atto di successione. Solo con questi documenti in regola potrai vendere una casa ereditata.

Tasse su vendita casa ereditata

Quando vendi una casa ereditata è necessario pagare una serie di imposte, a partire dalla tassa di successione. Questa tassa è determinata dal grado di parentela tra chi redita e il defunto, ed è liquidata dall'Agenzia delle Entrate entro tre anni dalla dichiarazione di successione. Le aliquote variano come segue:

  • 4% sul valore catastale dell'immobile, con franchigia di 1.000.000€ per coniuge e figli;
  • 6% sul valore catastale, con franchigia di 100.000€ per fratelli e sorelle;
  • 6% sul valore catastale, senza franchigia, per nipoti, zii e altri parenti;
  • 8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti, inclusi i conviventi.

Oltre alla tassa di successione ci sono altre imposte standard che si applicano alle compravendite immobiliari come l'imposta ipotecaria e catastale.

 

Niente plusvalenza se la casa è stata ereditata

Gli immobili ereditati anche se venduti prima dei cinque anni non sono soggetti a tassazione sulla plusvalenza, questo è quanto espressamente previsto dal Testo Unico sui Redditi delle Persone Fisiche. Pertanto l'importo ricavato dalla vendita di un immobile ereditato non va indicato nella dichiarazione dei redditi.